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CHARTREUSE DIFFUSION

La storia di Chartreuse inizia nel 1605 quando quando il maresciallo d’Estrées consegna ai monaci della Certosa di Vauvert un manoscritto contenente un elenco di 130 piante e spezie, ricetta che promette di essere un Elisir di lunga vita.

A partire dal manoscritto i monaci Certosini perfezionano nel corso dei decenni la ricetta, raffinando e tramandandosi le tecniche di distillazione e invecchiamento. Il sito produttivo di Chartreuse cambia per ben sette volte: da Parigi a Tarragona a Voiron, la distilleria si sposta assieme ai monaci, ma la Chartreuse rimane sempre se stessa.

Attualmente il sito produttivo è ad Aiguenoire, piccolo villaggio arroccato sulle Alpi francesi poco distante da Grenoble, un luogo remoto e dalla natura incantata, dove i Certosini portano avanti con cura meticolosa e grande amore la tradizione del liquore che non teme il tempo.

Tra piante, radici, spezie e fiori sono ben 130 gli ingredienti coinvolti nella ricetta della Chartreuse. Arrivano tutti al Monastero essiccate per poi essere divise e lavorate dai Monaci, che procedono all’infusione e alla macerazione alcolica.

La distillazione avviene in alambicchi in rame pot still, che ospitano cestini con alcune erbe, tecnica che permette di valorizzare anche alcuni aromi molto delicati. Infine, l’invecchiamento per almeno tre anni in grandi botti di rovere francese dalle fibre molto compatte, che bene si prestano a invecchiamenti lunghi.

In ogni caso nessuno conosce i dettagli sulle infusioni e la distillazione, dal momento che il processo produttivo è un segreto secolare ben custodito: alle fasi finali partecipano solo due monaci, Don Benoit e Fra Jan Jacques, mentre ad assisterli ci sono tre laici che si occupano dei processi non segreti.