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Chartreuse: il liquore alle erbe dal colore immortale

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Chartreuse: il liquore alle erbe dal colore immortale

Tra i distillati più affascinanti e misteriosi al mondo, la Chartreuse occupa un posto speciale. Questo liquore alle erbe, unico per la sua storia secolare e il suo inconfondibile colore naturale, è ancora oggi prodotto dai monaci certosini secondo una ricetta segreta tramandata dal 1605. Dalla Chartreuse gialla alla più intensa verde, ogni variante racchiude un patrimonio di tradizione, natura e spiritualità.


Origini secolari della Chartreuse

Il manoscritto del 1605 e l’Elisir di lunga vita
La leggenda inizia nel 1605, quando il maresciallo d’Estrées, al servizio di Enrico IV, donò ai monaci della Certosa di Vauvert un misterioso manoscritto. Questo conteneva una complessa ricetta a base di oltre 130 erbe e spezie, definita come Elisir di lunga vita.

Decifrare la formula richiese decenni, ma nel 1737 i monaci riuscirono a perfezionarla dando vita al celebre Élixir Végétal de la Grande-Chartreuse, tuttora prodotto in piccole quantità.

Dal monastero di Vauvert alle Alpi francesi
Nei secoli, la produzione della Chartreuse si spostò più volte: da Parigi a Tarragona in Spagna, fino a stabilirsi definitivamente ad Aiguenoire, ai piedi delle Alpi francesi. Qui, in un luogo remoto e suggestivo, i certosini custodiscono ancora oggi il segreto di questo straordinario liquore.


La segretezza della ricetta

I 130 ingredienti tra erbe, radici e spezie
La Chartreuse è l’unico liquore al mondo a essere prodotta con 130 botaniche tra erbe, radici, fiori e spezie. Ogni ingrediente è accuratamente selezionato, essiccato e poi macerato in alcol di alta qualità.

Il ruolo esclusivo dei monaci certosini
Il mistero che avvolge la Chartreuse è parte del suo fascino: solo due monaci conoscono i dettagli della ricetta completa e supervisionano personalmente ogni fase del processo, assistiti da pochi collaboratori laici.


Processo produttivo della Chartreuse

Macerazione e distillazione
Le erbe vengono macerate in alcol e distillate in alambicchi di rame. Questa tecnica consente di preservare anche gli aromi più delicati, creando una sinfonia unica di profumi e sapori.

Invecchiamento in botti di rovere
Dopo la distillazione, la Chartreuse riposa per anni in grandi botti di rovere francese, dove acquisisce struttura, profondità e complessità aromatica.


Chartreuse colore: un simbolo naturale

Verde: la forza della clorofilla
La Chartreuse verde deve il suo colore brillante esclusivamente alla clorofilla naturale. Con i suoi 55° alcolici, sprigiona aromi intensi di erbe balsamiche, spezie e agrumi, rivelando una straordinaria complessità.

Chartreuse gialla: lo splendore dello zafferano
La Chartreuse gialla si distingue per il suo colore dorato, ottenuto grazie allo zafferano. Più delicata e vellutata, con i suoi 40° alcolici è ideale come digestivo o da gustare “on the rocks”. Il suo profilo morbido la rende perfetta anche per cocktail raffinati.


Le diverse tipologie di Chartreuse

Elixir Végétal de la Grande-Chartreuse
La versione più antica e concentrata, con i suoi 71° alcolici, è ancora oggi venduta come tonico digestivo. Si consuma tradizionalmente diluito in acqua zuccherata o su una zolletta di zucchero.

Chartreuse Verde: intensità e complessità
Una miscela potente e aromatica, ideale per chi ama i sapori forti. È utilizzata anche nella mixology per cocktail iconici come il Last Word.

Chartreuse Gialla: eleganza e morbidezza
Meno alcolica, più rotonda e dolce. È apprezzata sia come dopocena sia come ingrediente in ricette moderne di bartending.


Chartreuse come liquore alle erbe

Proprietà digestive e toniche
Grazie alla sua ricchezza botanica, la Chartreuse è nota per le sue proprietà digestive. Un piccolo bicchiere dopo un pasto abbondante è una tradizione diffusa in Francia e non solo.

Utilizzo in miscelazione e cocktail
Bartender di tutto il mondo la utilizzano per creare cocktail complessi e aromatici. La sua intensità si sposa con agrumi, vermouth e liquori speziati.


La Chartreuse oggi

Il sito produttivo di Aiguenoire
La produzione continua ad Aiguenoire, vicino a Grenoble, dove natura incontaminata e spiritualità si fondono in un connubio unico.

La diffusione internazionale
Oggi la Chartreuse è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, simbolo di autenticità, tradizione e mistero.


FAQ sulla Chartreuse

1. Cos’è la Chartreuse?
È un antico liquore alle erbe prodotto dai monaci certosini dal 1605 con una ricetta segreta a base di 130 botaniche.

2. Qual è la differenza tra Chartreuse verde e Chartreuse gialla?
La verde è più alcolica (55°), intensa e complessa; la gialla è più delicata (40°) e morbida, con un colore dorato dato dallo zafferano.

3. Da cosa deriva il colore della Chartreuse?
La verde dal naturale contenuto di clorofilla, la gialla dallo zafferano.

4. Cos’è l’Elixir Végétal?
È la versione originaria, molto concentrata, con il 71% di alcol, utilizzata come tonico digestivo.

5. Come si beve la Chartreuse?
Liscia, con ghiaccio, diluita in acqua zuccherata o come ingrediente in cocktail raffinati.

6. Dove viene prodotta oggi la Chartreuse?
Ad Aiguenoire, sulle Alpi francesi vicino Grenoble.


Conclusione: il fascino senza tempo della Chartreuse

La Chartreuse non è un semplice liquore alle erbe, ma un patrimonio di cultura e spiritualità. Dal suo colore naturale – verde o giallo – alla sua storia plurisecolare, rappresenta un simbolo immortale della tradizione monastica. Che sia un sorso dell’Elixir Végétal, un bicchiere di Chartreuse gialla dopo cena o un cocktail moderno, ogni assaggio racconta un viaggio nel tempo e nella natura.

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